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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Bibbona
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mwiaBibbona è un mwiqcomune italiano di mwig3 178 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjwprovincia di Livorno in mwkaToscana.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Eventi
Note

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Geografia fisica

Territorio

Il comune di Bibbona si trova nella mwlqVal di Cecina nell'mwlgAlta Maremma o Maremma Settentrionale, storicamente conosciuta come mwlwMaremma Pisana (detta oggi anche mwmaMaremma Livornese), e il suo territorio, che comprende circa quattro chilometri di arenili oltre a un grande bosco di notevole valore naturalistico, si estende dalle pendici delle mwmqColline Metallifere fino alla costa bagnata dal mwmgMar Ligure. Il litorale è basso e sabbioso, caratterizzato da spiagge e da estese pinete.

Nei dintorni del paese si trova la mwnaMacchia della Magona, un bosco di mwnq1 635 ettari, ricco di sentieri e percorsi naturali che lo collegano ai parchi della mwngVal di Cornia ed alle zone boscose volterrane.

Il bosco ospita una riserva naturale biogenetica protetta, che comprende piante tra le quali l'mwoaarboreto da seme, piante adulte di mwoqpino bruzio, mwogcipresso comune e mwowpino domestico, inserite in un contesto di mwpamacchia mediterranea con specie spontanee come il mwpqleccio, la mwpgroverella e il mwpwcerro.

• mwqgClassificazione sismica: "zona 3S"cite-ref-5[5]

Clima

• mwswClassificazione climatica: "zona D", mwta1417 GR/G
• mwtgDiffusività atmosferica: "alta", Ibimet CNR 2002

Storia

«Bibbona, castello ribellatosi nel secolo XIV dai Pisani, e datosi ai Fiorentini per istigazione dei Conti di Montescudajo. L'antica rocca è tuttora abitata. Gli edifici componenti il moderno castello sono in generale assai decenti; quello dei Gardini è vastissimo. Presso di esso è la Pieve ricostruita nel XIV secolo; le sono contigue due piazze. Alla casa del comune, posta in basso all'ingresso del castello, è apposta una iscrizione la qual ricorda che Cosimo II molto contribuì nel 1615 al restauro dei principali edifizi. Un elegante oratorio in croce greca edificato dal Comune nel 1491 trovasi a breve distanza dal castello sul fosso detto perciò della Madonna. Risiede in Bibbona un Medico-Chirurgo ed un Maestro.»

(Attilio Zuccagni-Orlandini, Indicatore topografico della Toscana granducale (1856)cite-ref-6[6])

Il mwxqtoponimo di Bibbona è attestato per la prima volta nel mwxg1109 come Biboni e deriva probabilmente da un nome di persona di origine mwxwetrusca come mwyaVipi, divenuto in mwyqlatino mwygVibius e poi mwywBibius.cite-ref-7[7] Presso il Botro delle Bugne sono state rinvenuti resti di industria litica riferibile al mwaaPaleolitico inferiore. I dintorni di Bibbona sono abitati dal mwaqperiodo villanoviano della mwagciviltà etrusca. Tra i reperti etruschi trovati nell'area si segnalano il Capro o Caprone, un bronzetto del VI secolo a.C., e una serie di bronzetti votivi provenienti dalla cosiddetta "mwawstipe di Bibbona" conservati al mwbaMuseo Archeologico di Firenze.

Non distante dall'attuale abitato, nella piana nel 797 un nobile lucchese fondò un piccolo monastero che in seguito passò sotto il patronato della mwbgcattedrale di Lucca. Nel mwbw1040 si ha notizia del suo castello (mwcacurte Biboni... cum castello), forse politicamente legato ai potenti Farolfi di Lucca,cite-ref-8[8] mentre nel secolo successivo si ha notizia di una disputa tra Ugo della Gherardesca del fu Tedice III ed il vescovo di Lucca sull'esercizio dei diritti feudali della zona, testimonianza della potente crescita dei conti della Gherardesca che esercitavano il loro dominio dal fiume Cecina fino a Vignale e dalle colline di Monteverdi fino alla costa.cite-ref-9[9] I conti divennero i maggiori alleati della mweqRepubblica di Pisa che vi esercitò il proprio dominio fino al mwegXVI secolo.

La cinta difensiva del centro fortificato, di cui tuttora si vedono le tracce, risale al mwfaXII secolocite-ref-guida-alla-val-di-cecina-p-59-10-0[10] e fu successivamente ampliata fino a comprendere tutto il colle del centro storico. Sul lato orientale del centro si eleva ancora un'imponente torre quadrata, ben conservata. Insieme alla pregevole pieve di San Ilario del mwgqXIII secolo, costituisce una delle testimonianze archiotettoniche di maggior rilievo ed interesse.

I primi passi come comunità vengono però fatti risalire al mwgw1490, quando furono scritti i primi statuti. Contesa per lungo tempo da mwhaFirenze e mwhqPisa, fu annessa con tutto il territorio alla Repubblica Fiorentina (mwhg1406)cite-ref-guida-alla-val-di-cecina-p-59-10-1[10] e seguì poi le vicende del mwiwGranducato di Toscana.

Fu solo verso la fine del mwjqXVIII secolo, in seguito alle bonifiche iniziate per ordine di mwjgPietro Leopoldo (mwjwbonifiche leopoldine), che gli ampi territori paludosi ed inospitali dell'entroterra furono resi abitabili.

Le prime opere di bonifica dei terreni paludosi costieri si ebbero con il marchese mwkqCarlo Ginori che nel mwkg1738 aveva acquistato il marchesato di mwkwRiparbella, mwlaCecina e Bibbona. Il territorio bibbonese interessato al prosciugamento delle terre andava dalla Fossa delle Tane che scendeva dalla collina di mwlqCasale Marittimo alla Fossa Camilla di mwlgBolgheri, interessando il padule dello Staio, il Fosso della Madonna e il vasto padule di Morcaiola a ridosso delle dune costiere. L'area fu tuttavia bonificata definitivamente intorno alla metà del mwlwXIX secolo, essendovi già nel mwma1842 molte terre già palustri divenute coltivabili nell'alta "mwmqMaremma Pisana" con l'attuazione del tipico sistema colonico e delle conseguenti formazioni di unità poderali, spezzando il latifondo terriero che da secoli vi insisteva. Nacquero i primi nuclei fuori dal centro storico di Bibbona e nuova popolazione si distribuì nella pianura della campagna redenta. Le coltivazioni furono protette dai forti venti marini con la piantumazione di una vasta pineta costiera, caratteristica delle ultime opere di risanamento ambientale delle coste toscane negli ultimi decenni del governo lorenese (pinete demaniali).

Alla fine degli mwmwanni ottanta del XVIII secolo fu costruito il mwnaforte sulla spiaggia antistante. Nel mwnq1868 la zona era completamente appoderata. Negli anni '70-80 del mwngXX secolo, al fine di sviluppare il turismo nella zona, fu costruita alle spalle del forte alcune di colonie marine e campeggi che si accompagnarono ad abitazioni private ed infine ad un vasto progetto programmatico di "residence" che saturarono la zona (residence "Marina del Forte", lotti A, B, C, H; residence settore nord), creando una serie di piccoli centri commerciali.

Simboli

Lo stemma è stato riconosciuto con D.C.G. del 4 agosto 1930.cite-ref-acs-11-0[11]

«D'azzurro, al

leone

d'oro, lampassato di rosso, posto sopra una

pianura

di verde. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone concesso con regio decreto del 30 maggio 1930cite-ref-acs-11-1[11] è un drappo di colore rosso, ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma comunale, con la iscrizione mwrwcentrata in argento: "Comune di Bibbona". Il gonfalone attualmente in uso presenta decori e iscrizione ricamati in oro.cite-ref-12[12]

Monumenti e luoghi d'interesse

Il centro storico del borgo, dalle caratteristiche strade lastricate in pietra, si snoda entro il perimetro dell'antico castello e ospita alcuni edifici di notevole valore artistico e storico. Tra le architetture civili spicca il mwugPalazzo del Comune vecchio, di impianto medievale e dalla facciata ornata dai numerosi stemmi delle famiglie nobiliari; non è comunque noto l'anno di fondazione, mentre sono documentati numerosi restauri dal mwuwXVII secolo fino ai giorni nostri. Sulla piazza Gramsci sorge il Palazzo Gardini, che in epoca granducale fu sede dell'amministrazione delle Reali Possessioni; fu venduto all'asta alla fine del Settecento e assunse l'aspetto odierno nel corso del secolo successivo. Altra presenza è la medievale mwvafonte di Bacco, situata subito fuori dalle mura.

Bibbona conserva inoltre numerose tracce dell'antiche mwwgfortificazioni. Nel punto più alto dell'abitato, presso piazza delle Vittoria, si innalza la cosiddetta Rocca; probabilmente fu costruita intorno al mwwwXIII secolo come residenza di una famiglia signorile, ma successivamente fu utilizzata come torre d'avvistamento. Restaurata più volte nel corso dei secoli, la parte superiore crollò a seguito del terremoto del mwxa1846. Nella frazione di mwxqMarina di Bibbona si trova inoltre un mwxgforte settecentesco, costruito per volontà dei mwxwLorena.

A circa 1mwyq km dalla città si trova un vecchio mulino a vento Il Cardellino attivo dal XVIII secolo agli inizi del XX secolo. È stato restaurato nel 1967 dal proprietario mwygEnrico Niccolinicite-ref-13[13].

Tra le architetture religiose si segnalano:

• la medievale mw0gpieve di Sant'Ilario, fondata nell'mw0wXI secolo ed ampliata nel secolo seguente, che oltre ad opere pittoriche di rilievo conserva un prezioso tabernacolo in marmo bianco;

• la mw2gchiesa di San Giuseppe, fondata nel mw2w1589;
• la mw3qchiesa di Santa Maria della Pietà, opera del primo mw3gRinascimento situata all'ingresso del piccolo borgo, di grande valore sia artistico che architettonico.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-14[14]

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2018 la popolazione di Bibbona è per circa l'87,90% di cittadinanza mw6aitaliana. La popolazione straniera residente ammontava a 376 persone, pari al 12,07% della popolazione. cite-ref-15[15]

Cultura

Eventi

• mw-qOliando: degustazione di olio extra vergine di oliva nel centro storico che si svolge nel periodo di Pasqua.
• mw-wIl Palio delle Botti e la mw-aFesta del cedro: appuntamenti storici della tradizione bibbonese che prevedono una sfida tra i rioni, con le botti. Si svolgono a Pasquetta.
• La mw-gSacra Rappresentazione della Passione di Cristo: processione e rappresentazione per le vie del borgo. Si svolge il Venerdì Santo.
• La mwaqaFesta per la Bandiera Blu: Si svolge in piazza del Forte a Marina di Bibbona all'inizio dell'estate.
• La mwaqiFiera della Zootecnia: si svolge a La California. Protagoniste le mucche di razza mwaqmmwaqqchianina.

Geografia antropica

Frazioni

• mwaqkLa California: località caratterizzata da grandi estensioni di campi coltivati e da poche case rurali. Il nome di questa località nasce da una storia di emigrazione: un abitante di Bibbona, emigrato nel secolo scorso negli mwaqoStati Uniti e precisamente in mwaqsCalifornia, dove riuscì a fare una piccola fortuna, una volta tornato al proprio paese natale, decise di costruirvi una fattoria che volle quindi chiamare con il nome della nazione che lo aveva ospitato. Col passare del tempo, il nome è stato poi esteso all'intera borgata ed i suoi dintorni.
• mwaq0Marina di Bibbona: uno dei centri di maggiore interesse turistico della mwaq4Costa degli Etruschi, conosciuta anche come mwaq8Marina del Forte, in riferimento al mwaraforte edificato dal granduca sulla costa nel mware1780 della stessa tipologia di quello di mwariMarina di Castagneto e di mwarmForte dei Marmi e che si può ancora ammirare sulla spiaggia, si estende lungo un tratto di costa sabbioso, con spiagge caratterizzate da un aspetto marcatamente a "duna", delimitate da una fascia di vegetazione costituita da mwarqmacchia mediterranea e pineta.

Economia

Nel mwarcXV secolo uno dei primi statuti della comunità di Bibbona imponeva ad ogni capofamiglia di piantare ogni anno un olivo ed un paio di alberi da frutto e di coltivare l'orto, mwargacciocché abbondanza sia di cavoli. Fino a non molto tempo fa, l'economia locale era ancora caratterizzata dalla divisione in poderi coltivati da famiglie di mezzadri. Da qualche decennio a questa parte, la diffusa rete di strutture ricettive presenti in particolar modo nella fascia litoranea, fa sì che il mwarkturismo sia la maggiore risorsa economica di questo territorio. Ancora notevole anche la produzione di mwaroolio d'oliva e di mwarsvino.

Infrastrutture e trasporti

Ferrovie

All'interno del comune è presente la mwar8stazione di Bolgheri che è ormai l'unica mwasastazione ferroviaria di Bibbona dopo la chiusura della mwasestazione di Bibbona.

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 9 giugno 1985 | 18 giugno 1990 | Giuliano Fulceri | Partito Comunista Italiano | Sindaco | [ 16 ] |
| 18 giugno 1990 | 24 aprile 1995 | Pierino Barsotti | Partito Comunista Italiano | Sindaco | [ 16 ] |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Lorenzo Ciarcia | Progressisti | Sindaco | [ 16 ] |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Lorenzo Ciarcia | centro-sinistra | Sindaco | [ 16 ] |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Fiorella Marini | centro-sinistra | Sindaco | [ 16 ] |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Fiorella Marini | lista civica Bibbona unita | Sindaco | [ 16 ] |
| 26 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | Massimo Fedeli | lista civica Bibbona unita | Sindaco | [ 16 ] |
| 27 maggio 2019 | 10 giugno 2024 | Massimo Fedeli | lista civica Bibbona unita | Sindaco | [ 16 ] |
| 10 giugno 2024 | in carica | Massimo Fedeli | lista civica Bibbona unita | Sindaco | [ 16 ] |

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwavemwavimwavmBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwavqdemo.istat.it, mwavuISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwavkmwavomwavsClassificazione sismica (mwavwmwav0XLS), su mwav4rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwawimwawmmwawqTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwawumwawyPDF), in mwawcciterefmwawgLeggemwawk mwawo26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwawsAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaww 151. mwaw0URL consultato il 25 aprile 2012 mwaw4(archiviato dall'mwaw8url originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-43. Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, mwaxmDizionario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, Pàtron Editore, 1981, p.mwaxq 53.
cite-note-55. mwaxgrete.toscana.it, mwaxkmwaxoClassificazione sismica in Toscana (pdf)mwax0 (mwayumwayyPDF), su mwaycrete.toscana.it. mwaygURL consultato il 17 agosto 2013.
cite-note-66. Attilio Zuccagni-Orlandini, mwaywIndicatore topografico della Toscana granducale, Giuseppe Polverini Editore, Firenze 1856, p. 781.
cite-note-77. mwazaAA.VV., mwazeNomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici di tutti i comuni, 2010, p. 84.
cite-note-88. A. Augenti, mwazuCastelli: storia e archeologia del potere nella Toscana medievale, Volume 1, 2000, p. 114.
cite-note-99. E. Repetti, mwazkDizionario geografico fisico storico della Toscana, volume 1, 1833, p. 315.
cite-note-guida-alla-val-di-cecina-p-59-1010. S. Mordhorst, mwaz8Guida alla Val di Cecina, Siena 1996, p. 59.
cite-note-acs-1111. mwaaumwaaymwaacBibbona, su mwaagArchivio Centrale dello Stato. mwaakURL consultato il 19 marzo 2024.
cite-note-1212. mwaa0Immagine del gonfalone.
cite-note-1313. mwabemwabimwabmCartello di segnalazione (mwabqmwabuJPG), su mwabycommons.wikimedia.org.
cite-note-1414. Dati tratti da: mwabomwabsmwabwmwab0mwab4Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwab8mwacaPDF), su mwaceebiblio.istat.it, mwaciISTAT. mwacmmwacqmwacumwacyPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaccesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1515. mwacwmwac0mwac4Dati Istat stranieri 2018, su mwac8demo.istat.it. mwadaURL consultato il 7 marzo 2020 mwade(archiviato dall'mwadiurl originale il 6 agosto 2017).
cite-note-interno-164. mwaeyhttp://amministratori.interno.it/

Bibliografia

• A. Varisco, mwaeoI Segni dei Cavalieri. Templari, Giovanniti e Stefaniani a Bibbona e in Alta Maremma, Arcidosso, Effigi, 2014.
• S. Mordhorst, mwaewGuida alla Val di Cecina, Siena 1996.
• mwae4Repetti online, Dizionario Geografico Fisico e Storico della Toscana, su stats-1.archeogr.unisi.it. URL consultato il 21 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 10 aprile 2015).

Voci correlate

• Stazione di Bibbona-Casale

Altri progetti

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• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Bibbona

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.bibbona.li.it.
• citerefsapere-itBibbóna, su sapere.it, De Agostini.